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la nostra cara piccola Vesia

Copertina la nostra cara piccola Vesia Copertina la nostra cara piccola Vesia
 VOGLIO RICHIEDERLO! 

Autore: Marco Boni
Data: Marzo 2010
Genere: Racconti
Descrizione:
L'inizio dell'inizio

All'alba degli anni Novanta – sembrano già lontani – la società italiana si prese il diritto di maltrattare, ingiuriare, offendere e oltraggiare le giovani generazioni, imputate di mandare a fondo la Benedetta Economia. Terrorismo psicologico, sociologia giudiziaria, violenza fisica e mentale, spionaggio, ricatti e volontariato pulcioso. Ogni mezzo era buono per frustrare milioni di ragazze e ragazzi. Oggi il fenomeno si è un po' perso, poiché anche il papà ha perso il lavoro, la mamma non va più a messa tutti i giorni e la nonna, devota di Padre Pio, ora riposa al Camposanto. La piccola Vesia col suo freddo e nobile odio ha seppellito tutti e l'odio è diventato amore per se stessi.
La seconda raccolta dei racconti 1995-96 di Marco Boni è un film che non avevamo visto e che non vedremo mai, è il Mondo osservato da un'angolazione inaccettabile. Non-storia. Una dedica alle generazioni dell'anno Tremila, quando il capitalismo più non sarà.
Cara piccola Vesia, sei il capolavoro dell'estremo futuro...

Pagine: 124
Formato: 13x14
Prezzo: EURO 10,00
Un estratto:
STRISCE GRIGIE

Una e trenta, Mad lascia la sala principale per tentare di sedurre la guardarobiera, ottimista malgrado i numerosi precedenti dall'esito negativo.
- Allora, mi dicevi, studi psicologia a Padova.
- Bravo.
- Ecco, allora spiegami. Vedi, mio zio era una brava persona, lo è anche adesso. Ogni settimana andava a trovare la sorella, che viveva col marito, una bella famigliola.
- Ok, ci sono.
- Bene, sua sorella aveva una bambina di tre anni, Jessica, un amore. Mio zio adorava la nipotina, ci giocava per ore, le insegnava l'alfabeto, era tutto perfetto, tutto normale. sai com'è, il contatto fisico conta, lo zio abbracciava Jessica, stringeva le belle guanciotte rosse. Forse i suoi impulsi di affondare le mani nel collo tenero, di stringere troppo derivavano da un eccesso d'amore, anzi è così, sicuramente... possedere una cosa troppo graziosa, fragile. Mio zio era un brav'uomo, sua sorella ha compiuto l'errore di andare a fare la spesa nel momento sbagliato, l'ha lasciato solo con Jessica. Ma tu adesso spiegami...
- Mmhh...
- Spiegami chi deve giudicare...
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