Un dramma nella trattoria dei vampiri
Miraggi di bellezza pagati col sangue, piccoli esercenti criminalmente avidi, donne dagli occhi fiammeggianti incatenate all'oro, decadenza politica, corruzione...
La locanda dei fanciulli rossi ci trasporta in un cunicolo di allucinazioni gotiche e questo dramma di Ulisse Barbieri si rivela un capolavoro assoluto dell'Ottocento letterario. La limpida eleganza formale è unita a una lucidità beffarda che avvicina
La locanda a un altro gioiello di Ulisse,
Marat. Ma ne
La locanda nessuna utopia rivoluzionaria conforta le vittime di una violenza millenaria. Dio non esiste, e le autorità politiche sono conniventi. Siamo soli nella nostra lotta contro i vampiri, e quando ci facciamo giustizia non è vendetta, come invece afferma il cristianesimo o come dichiarano i tribunali dei potenti. Non è vendetta, è arte pura.
Max Adler