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RICERCA FRA I LIBRI
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Autore: |
Onelia Maccari
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Data:
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2006 |
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Genere:
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Racconti |
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Descrizione:
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Bastano poche righe per capire che un libro è diverso dagli altri; superiore, non lo fa pesare. Tagliente come un rasoio, propone però il balsamo per le ferite. Disperato, eppure anche coraggioso. Così nell'ultima raccolta di racconti di Onelia Maccari scopriamo una pianura padana completamente diversa dalla mediocre memorialistica di paese. Incontriamo il surreale in questo libro, certo, ma un surreale multicolore, cangiante, fatto di figure vive che entrano nei labirinti del nostro cervello e non ne escono più. In una pianura dove si è giocata una spietata lotta di classe, celata all'ombra della vergogna e della rabbia sottopelle, dove la morte appare con la sua danza macabra nella nebbia della notte, dove la saggezza degli animali dialoga con la pazzia umana, Onelia Maccari, pittrice, scrittrice, filosofa, ci apre le porte di un reame esotico e inquietante, nascosto dietro l'angolo di casa, sotto una mattonella rossa di fornace nel pavimento di una cascina diroccata.
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Pagine:
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124 |
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Formato:
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13 x 14 cm |
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Prezzo:
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EURO 10,00 |
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Un estratto:
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È necessario trovare nell'assurdo una pista di verità. Se l'universo è l'assurdo è uno spettacolo bellissimo, perfetto in ogni sua componente di atomo e di cellula, da vedere e amare. Se è la morte l'assurdo, ci lascia senza logica di spiegazione. Ammettiamo che quando muore il corpo non succeda nulla all'anima e si sgretoli anche lei nell'abisso del vuoto. È la tesi piÙ probabile in cui veniamo segregati al momento della nascita, animali, vegetali. Siamo ciechi e camminiamo in una valle deserta colma di pianto. Perché dovremmo capire la vita? Essa è polvere nella polvere e non ci insegna il positivo. Restiamo appesi ad un filo e possiamo sparire da un momento all'altro, manca il preavviso. È la sorpresa della scatola magica, rigirata nelle occasioni delle fiere, dal mago di turno. Se poi pensiamo che l'amore sia il responsabile della nascita, la verità ci appare ancora più illogica. L'amore come simbolo di congiungimento tra la vita e la dissoluzione dell'uomo! Ammettiamo di vivere consci di amare, di creare, crescere e pagare per delle colpe mai commesse, lo scopo diventa un pensiero assillante dei sentimenti. Ma il fine ultimo qual è? Forme evanescenti come bolle di sapone che scoppiano dopo un paio di minuti dalla loro creazione? Girandole di luci che ci sovrastano e ci guidano verso la felicità della resurrezione? In questo contesto abbiamo bisogno di soddisfazioni terrene per immaginare quelle celesti. Allusione intima, ottica, della perseveranza e dell'ottimismo.
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PDF completo scaricabile:
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