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chi non si perde è perduto

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 VOGLIO RICHIEDERLO! 

Autore: Max Adler
Data: 2006
Genere: Saggio
Descrizione:
Tutto si può comprare. Tutto ha un prezzo. Da tempo l'essere umano ha conformato il modello di relazioni sociali all'economia di scambio, relegando la realtà del dono, della redistribuzione caotico-casuale delle risorse, nell'angolo delle fiabe.
Oggi si acquistano col denaro sia i beni di prima necessità sia i mezzi "secondari" di sopravvivenza sia i servizi evoluti del mondo dell'intrattenimento. Questa tendenza ha portato in pochi millenni, è noto, sull'orlo del disastro climatico e ambientale. Il pianeta ha protestato prima di noi. Quindi per salvarsi dal crollo dell'economia di scambio il capitalismo ha deciso di fare appello proprio all'ultimo figlio nato, il mondo dell'intrattenimento, per tenere in piedi l'immonda baracca. Dvd, cinema, tv via satellite, lotto, libri, sport, scuola, teatro, giornali, radio: ecco l'ampia rete di salvataggio del tecnocapitalismo, rete che in questo libro Max Adler mappa col suo metodo psicogeografico, avendo l'obiettivo di scioglierla, di dissolverla. Senza queste frequenze di disturbo, in grado di mantenere l'uomo in un pietoso stato onirico, le capacità psichiche si riattivano e si riappropriano di antiche capacità: telepatia, preveggenza, intuizione, desideri. Chi si perde nei meandri della psicogeografia in realtà si salva, ritrovando la vita immediata, non-mediata, mondo nudo e crudo che noi amiamo.
Pagine: 128
Formato: 13 x 14 cm
Prezzo: EURO 10,00
Un estratto:
Di recente mi ha divertito molto leggere il manifesto di un bando pubblico, dal quale si viene a conoscenza che a Bologna è stato istituito un corso universitario per "addetti alla sicurezza e al controllo sociale". Proprio così, controllo sociale! Caro Adler, ti voglio proprio vedere a sghignazzare come fai sempre mentre ti prendi delle belle randellate sulle orecchie!
Un attimo, non è detto che stavolta io ci lasci le penne. Ragioniamo a mente fredda. A ben considerare, è presumibile che tali addetti con laurea in controllo sociale (la nonnina sarà contenta della laurea del nipote) facciano da sentinella ai luoghi concentrati del potere; oggi essi sono di fatto i luoghi concentrati dell'intrattenimento intensivo; quindi gli augusti professori bolognesi, tra un pranzo alla Cantina Bentivoglio e una cena in via del Pratello insegneranno per esempio ad affinare i sistemi di controllo repressivo allo stadio. Ma noi non andiamo alle partite A dotare di un poco di cervello la security dei concerti, ma noi non andiamo a idolatrare Ligabue o Vasco Rossi. A perfezionare le tecniche di intervento rapido nei casi di rapina. Ma a noi le banche non interessano, al contrario del buon Fantazzini. A definire un sistema di repressione efficace in caso di rivolta di un rione popolare. Ma noi non siamo mafiosi.
Lo shoc psichico subito dagli umani all'inizio del Neolitico è stato fortissimo, devastante, al sorgere palese delle strutture di autorità, della divisione del lavoro e della specializzazione delle funzioni del potere che in germi ha riposato e pazientemente atteso per migliaia di anni sotto la cenere, prima di dare l'attacco decisivo e dominare. Trauma mentale violentissimo, epocale, drammatico. Ma ora? L'impressione è che questa scossa tellurica, così come per i veri terremoti si sia via via indebolita, e ai nostri giorni sia in fase calante.
Riproviamo a reintrodurre il bigottismo cattolico di massa nella popolazione femminile europea. Quanti soldi servirebbero? Più di quelli che ha sciupato Bush negli Stati Uniti? Il condizionamento mentale è giunto a noi snervato e fragile, spinge poco, servono notevoli investimenti per risultati modesti, e ciò accade proprio quando gli strumenti di oppressione e condizionamento, armi, mezzi di tortura, bombe nucleari e non, virus, raggi immobilizzanti ecc, hanno raggiunto un apice inaudito. Oh grande giustizia riparatrice dell'astrosocialismo! L'efficacia tecnica si paga con un più flebile controllo delle menti. Meglio un rozzo legionario con la spada che un laureato in controllo sociale. Altri tempi. Il potere specializzato è giunto ideologicamente esausto al tentativo di controllo psichico totale proprio quando era appena riuscito a disporre di sistemi di distruzione totale. Che sfiga. Cosa non farei io con una bomba a idrogeno!! Datemela! Fra poco il ditino anemico del vecchio autoritario non avrà più nemmeno la forza di premere il semplice bottone della distruzione finale. Con questo non vorrei seppellire le odierne vittime della violenza sotto una risata insulsa. L'essere umano continuerà a squartare il suo prossimo, tramite l'impostazione gerarchica. Però le bugie non verranno più credute. Pur fra fiumi di sangue, regnerà comunque il disincanto. E la violenza bieca senza inganno non servirà più a lor signori. No no. Quando le fucilazioni di massa non spaventeranno oramai nessuno, ogni ennesima condanna significherà solo una pallottola in più sprecata.
Adesso che il controllo sociale è stato ammesso all'Accademia, noi possiamo eclissarci nelle periferie del mondo.
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