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infiniti mondi

Copertina infiniti mondi Copertina infiniti mondi
 VOGLIO RICHIEDERLO! 

Autore: Max Adler
Data: 2005
Genere: Romanzo
Descrizione:
Alzandoci presto, sul far del mattino, possiamo ammirare le prime stridenti luci dell'alba, che nel loro biancore recano in sé tutta la promessa di rinnovata gioia vitale e, se vogliamo, di ribellione. Se il sole non nascesse più, se negando finalmente la possibilità quotidiana della sintesi clorofilliana decretasse la fine della vanagloria di politici e industriali, anche il rinnovato senso di sfida si perderebbe per sempre nell'etere. Ma l'alba ci conforta ogni volta, e noi rinnoviamo un patto di costanza e audacia. Infiniti mondi è per tutti costoro che realizzano il patto, ma anche per chi dorme fino a mezzogiorno e l'alba se la perde; leggendo Infiniti mondi, si trarrà quel concentrato di poetica rivolta, pur avendo perso da ore l'attimo dell'incontro con la nascente aurora.
Pagine: 114
Formato: 13 x 14 cm
Prezzo: EURO 9,00
Un estratto:
Io e Silvia stiamo davanti in auto, Thorens e Fuzzy dietro, Silvia guarda verso lo scalo ferroviario. Dobbiamo andar lì presto perché sta partendo il treno merci, Thorens e Fuzzy scendono e come spesso capita si divertono a salire sul treno merci come nei film del far west, si appoggiano in piedi alla griglia dell'ultimo vagone, sono felici; è una calda serata di maggio e ci salutiamo a pochi metri di distanza capelli al vento, li seguiamo dalla strada parallela ai binari con il finestrino aperto, passiamo dalla zona industriale e ci dirigiamo verso Nogara. È una bellezza vederli esultare, saltare e ballare, si aprono una bottiglia di birra. Silvia è alla guida, è slanciata e ha i capelli corti, la carnagione chiara, indossa una felpa grigia che porta impressa la scritta bianca a caratteri cubitali "Dobbiaco", cambia stazione radiofonica, continuiamo a seguire il treno merci.
- Silvia, negli spogliatoi sotto la doccia, ti è mai capitato di essere corteggiata da una compagna?
- Capita più spesso durante la gara, con alcune avversarie a rete.
- Davvero?
- A muro siamo a pochi centimetri, qualcosa ci si confessa. Ci si scambia il numero di cellulare.
- È bellissimo.
- Alcune ragazze giocano per vincere e magari per fare carriera nel professionismo. Ma sono la minoranza. Vengono derise dalle altre. Le isoliamo.
- Anch'io mi sto stancando di tutti questi cerebrolesi.
Suona il clacson per salutare un cane. Mi immedesimo in quel cane e con occhi di cane osservo Silvia che sfreccia sull'auto blu. Per alcuni metri seguo la pista dell'odore delle ruote. Ricambio il saluto abbaiando. Alla stazione di Nogara riprendiamo Thorens e Fuzzy, scappano dentro l'auto anche se nessuno si è interessato a loro e non corrono alcun pericolo. Seduti sul marciapiede davanti alla tabella degli orari Silvia continua la sua lezione di educazione civica.
- Tutto deve tendere a non lavorare. Hai capito Barbieri?
- Sì, ho capito. Ma devo scoprire tutto da solo, combattere da solo.
- Non sei solo Barbieri. Dammi la mano.
Un piccolo gruppo saldo e unito crea senza difficoltà infiniti universi paralleli.
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