|
Descrizione:
|
In fondo, la vita è una questione di prospettive. L'angolo di osservazione determina sentimenti, sensazioni, intuizioni e forse anche il corso degli eventi della nostra stessa esistenza.
Così, può sembrare banale il modo in cui ci spostiamo da un luogo all'altro, ma non lo è. In automobile, ad esempio, il percorso è rettilineo, agevole, liscio e privo di discontinuità, e dopo centinaia di chilometri scendendo dall'auto entriamo in una stazione di sosta identica a tutte le altre. Rischiamo di non "riscoprire" più il mondo.
Ma immaginate di recarvi a piedi sulle sponde del Po, dalla parte rodigina, e di salire sul traghetto degli Orsatti: al centro del fiume, quasi a pelo d'acqua, potreste già ammirare il profilo di Felonica, poi l'orizzonte, poi i mille angoli di fuga visivi ai quattro punti cardinali. Sarebbe una percezione inedita, oggi certamente negata all'"uomo dell'era dei consumi".
Dopo aver percorso soltanto poche centinaia di metri pieni di meraviglia, tocchereste la riva felonichese e quanti cambiamenti, quante aspettative: assaggiare il buon tirót, tentare avventure galanti, andare a uno spettacolo (a quel tempo) al Teatro Verdi. Un breve passaggio sul traghetto basterebbe per aprire un nuovo scenario.
I cerimonieri di tali piccoli grandi viaggi erano gli Orsatti di Felonica. Con questo libro vogliamo riaprire uno spiraglio verso il mondo dei pasadór, scomparso nel 1967 con l'abbandono dell'ultimo traghettatore.
Marco Boni
|