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Descrizione:
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C'è la filosofia insegnata dall'alto delle cattedre, spiegata da illustri professori e stampata su ponderosi tomi. Riempie le aule universitarie ed è protagonista ai corsi di semiologia così come ai seminari di Morale. In essa rinnoviamo la stima per i fondatori e i continuatori del "pensiero occidentale".
C'è poi la filosofia insegnata dalla vita stessa. Dura e spietata, non conosce gerarchie, diplomi o onoreficenze. I suoi precetti sono dettati dal dolore e dalla sofferenza, fortunatamente spesso anche dallo stupore che proviamo per le meraviglie dell'universo. Questa "filosofia della vita" non ha maestri riconosciuti (anche se potremmo citare qualche nome...); è anonima, scritta giorno dopo giorno da milioni di persone alle prese con le difficoltà quotidiane, le gioie e le sconfitte, le illusioni e le perdite irrimediabili.
Questo tipo di filosofia non fa sconti, ma sa metterci in comunicazione con i ritmi che regolano l'esistenza del cosmo.
Il nuovo libro di Nerone è un vero e proprio "manifesto" di tale "filosofia pratica", vissuta in prima persona e non ripudiata, accettata con tutto il cuore anche se apparentemente matrigna. Non è poco, per un libro scritto nel 2004. Dall'alto della sua maestria e della sua notorietà, Nerone avrebbe potuto sedersi in cattedra come tanti altri, per offrire consigli, indicazioni e confidenze. Non lo fa, e preferisce essere sincero descrivendosi essere vivente tra gli esseri viventi, spirito tra gli spiriti, creatura tra le creature, tutte con pari dignità nel passaggio su questo mondo.
Ma una cosa è certa: a ben vedere le cose piccole diventano grandi, e quelle grandi non di rado si sciolgono al sole della verità. La lotta tra la vita e la morte sembra eterna e in fondo incomprensibile all'intelletto umano, ma la filosofia del dolore insegna che l'unica via di salvezza consiste nell'amare, sempre e comunque. Grazie Nerone.
Marco Boni
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