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Un estratto:
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"Voglio ricordare con grande affetto e molta stima tutti i nostri concittadini bagnolesi e mantovani, vescovi, perfetti, perfette e credenti nella fede catara bagnolese, alla quale sono rimasti fedeli sino alla fine, con l'ingenua utopia di voler fermare il mondo. La perfetta Ghisla di Mantova che si spostava con la socia Albertina di Castel d'Ario, i perfetti Martino e Giovanni di Bersello di Mantova, e Bonagura de Galicis di Mantova e Taddeo di Castel d'Ario, nonché i perfetti Giovanni e Guido di Marcaria e i perfetti fratelli Rusiti di Mantova, tutti intenti a portare consolazione e preghiera ai credenti, fermamente convinti che solo con la fede catara vi era salvezza. Penso alle privazioni, alle angoscie, alle sofferenze e ai dubbi che hanno attraversato la vita di queste persone per svegliare le menti dal loro torpore dogmatico, per combattere la mondanità della Chiesa e il potere temporale dei papi, per giungere puri a una buona fine e raggiungere la salvezza nella pienezza di Dio".
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