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Un estratto:
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- Allora... caso 2122: Rorshach. Nome: sconosciuto. Cognome: sconosciuto. Data di nascita: sconosciuta. Luogo di nascita: sconosciuto. Sei tu? - Sono io. - Rorshach... posso chiamarti Rorshach? - Nessuno mi ha mai chiamato diversamente. - Perché sei qui? - È sempre la stessa storia. - ogni volta che arriva qualcuno di nuovo viene qui a domandare la mia vita, vita. - È per il mio lavoro, sono il nuovo psichiatra. - È già successo due volte negli ultimi dieci anni, anni. - Da quanto sei qui? - Dal sei gennaio millenovecentosessantatre. Quindici anni, sessantaquattro giorni e sette ore. - Hai una bella memoria. - Ho sonno. - Non è un po' presto per dormire? - Sono le sedici e venti. Rorshach dorme alle diciassette. - Come lo sai? Non ci sono orologi in questo reparto. - Conto. - Come? - Conto. - Cosa significa. - Lunedì mattina... erano le dieci e cinquantaquattro. - Tre giorni, hai contato per tre giorni? - Dottore, tu dovresti leggere la mia mente? - Per i prossimi due anni. - Due anni, anni. - Rorshach, guarda fuori. È notte o è giorno? - È notte. - Guarda me ora, che ore sono? - Le sedici e ventuno. - È notte o è giorno? - È giorno. - ok Rorshach, ci vediamo domani. Tommy apri. - Lo riporto in stanza dottore? - Sì... Tommy, che ore sono? - Le quattro e venti. - Voglio sapere l'ora esatta. - Be'... il mio orologio fa le ventuno. - Le sedici e ventuno? - Sì. - Dottore! - Che c'è Rorshach? - Cosa fa una formica in un formicaio? - Non lo so. - Conta le altre formiche.
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